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Bassisti si nasce https://www.bassistisinasce.it Sito dedicato al mondo del basso elettrico Sat, 06 Apr 2019 23:54:32 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.10 Recensione Aria Pro II Leb Heritage https://www.bassistisinasce.it/2019/04/07/recensione-aria-pro-ii-leb-heritage/ https://www.bassistisinasce.it/2019/04/07/recensione-aria-pro-ii-leb-heritage/#respond Sat, 06 Apr 2019 23:49:03 +0000 https://www.bassistisinasce.it/?p=1637 Recensione del basso Aria Pro II Leb Heritage Made in Japan prodotto dal 1985 con tutte le informazioni tecniche

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Buongiorno a tutti,

oggi mi occuperò della recensione dell’Aria Pro II LEB Heritage (Laser Electric), un basso Made in Japan prodotto dall’azienda Aria negli anni 80.

La serie LEB (Laser Electric Bass) è caratterizzata da due tipologie di modelli ovvero LEB Classic con circuitazione attiva e LEB Heritage con circuitazione passiva. Il basso in questione è un modello introdotto nel mercato nel 1985 (link catalogo) in due colorazioni diverse che sono il nero e il bianco avorio.

Inizio subito la recensione dell’Aria Pro II LEB analizzandone tutte le caratteristiche tecniche.

Pickup ed Elettronica

L’Aria Pro II LEB Heritage è dotato di elettronica passiva, due pickup di cui uno di tipo double coil MB-IV al manico e uno di tipo single coil MB-J2 al ponte, due manopole di regolazione e un selettore a 3 vie.

Vista pickup e ponte Aria Pro II LEB

Pickup, ponte, regolazioni Aria Pro II LEB

Le due manopole si occupano rispettivamente di regolare il volume (manopola verso il manico) e il tono (manopola al ponte) del basso.

Il selettore a 3 vie permette invece di selezionare la combinazione dei pickup da far suonare. Impostando il selettore verso il manico si seleziona il pickup al manico, in posizione centrale si selezionano entrambi i pickup mentre in posizione verso il ponte si seleziona solo il pickup al ponte.

Il vano elettronica è risultato abbastanza ordinato. Nonostante non sia presente alcun tipo di schermatura nel vano elettronica, il basso non presenta rumori di fondo.

Elettronica Aria Pro II LEB

Vano Elettronica Aria Pro II LEB

Pickup Aria Pro II LEB

Pickup Aria Pro II LEB

Pickup mb-IV Aria Pro II LEB

Pickup MB-IV Aria Pro II LEB

Pickup mb-j2 Aria Pro II LEB

Pickup MB-j2 Aria Pro II LEB

Manico e body

Il manico dell’Aria Pro II LEB è in acero con tastiera in palissandro da 22 tasti e 34” (860mm) di scala. La paletta ha lo stile classico dei bassi Aria Pro II anni 80, con le chiavette montate a 2 a 2 nella paletta. Il trussrod è accessibile dal lato della paletta, smontando una piccola cover protettiva di plastica con su scritto “Heritage”.

Il manico è di tipo bolt on ed è collegato al body tramite 4 viti a stella. Presenta una verniciatura lucida di colore ambrato.

Vista frontale Aria Pro II LEB

Vista frontale manico e body Aria Pro II LEB

Il body dell’Aria Pro II LEB è in frassino, con classica forma simile al precision bass. Il vano elettronica è accessibile smontando l’apposita cover di protezione nel retro del body.

Vista posteriore Aria Pro II LEB

Vista posteriore body Aria Pro II LEB

Hardware

Il ponte dell’Aria Pro II LEB è di tipo Hi Mass, con un peso di 312 grammi e permette di regolare l’accordatura e l’intonazione molto facilmente.

Vista frontale ponte Aria Pro II LEB

Vista frontale ponte Aria Pro II LEB

Vista posteriore ponte Aria Pro II LEB

Vista posteriore ponte Aria Pro II LEB

Le meccaniche, disposte a 2 a 2 nei lati della paletta, tengono molto bene l’accordatura. Tutto l’hardware è cromato.

Vista frontale paletta Aria Pro II LEB

Vista frontale paletta Aria Pro II LEB

Vista posteriore paletta Aria Pro II LEB

Vista posteriore paletta Aria Pro II LEB

Considerazioni finali

Termino la recensione del Aria Pro II LEB con alcune considerazioni finali che vanno dal design al suono.

A livello di design il basso è caratterizzato da una bella linea classica, e personalmente trovo abbastanza affascinanti i bassi con le meccaniche disposte a 2 a 2 nella paletta. Anche il design dei pickup è molto particolare e studiato, con i poli che seguono il radius della tastiera. La verniciatura non è eccezionale e presenta alcune crepe dovute al tempo.

Le manopole di regolazione del volume e del tono, semitrasparenti con i numeri a vista, non le ritengo tanto belle e avrei preferito le classiche cromate stile precision bass.

A livello sonoro, l’Aria Pro II LEB è un basso che si può utilizzare in tutti i generi musicali. Il pickup al manico è molto potente e ha il classico suono stile precision con più frequenze basse. Il pickup al ponte ha un suono classico stile Jazz bass ed è risultato un pò meno potente del pickup al manico, cosa che di solito dovrebbe essere il contrario. Il basso con entrambi i pickup selezionati perde un pò di potenza ma in maniera trascurabile.

Una cosa che ho trovato scomoda è stata il fatto di non poter regolare le singole altezze dei pickup al fine di permettere un maggiore bilanciamento di potenza.

Vista frontale body Aria Pro II LEB

Vista frontale body Aria Pro II LEB

Il basso è abbastanza raro da trovare e il prezzo medio dell’usato si aggira intorno ai 300/400 euro. Personalmente ritengo che il basso sia caratterizzato da un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Vi ringrazio per la lettura di questa recensione e se l’avete trovata utile vi invito a condividerla.

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Recensione Epiphone Thunderbird IV https://www.bassistisinasce.it/2019/02/11/recensione-epiphone-thunderbird-iv/ https://www.bassistisinasce.it/2019/02/11/recensione-epiphone-thunderbird-iv/#respond Mon, 11 Feb 2019 09:41:39 +0000 https://www.bassistisinasce.it/?p=411 Sei interessato all'acquisto dell'Epiphone Thunderbird IV? Clicca per le recensione completa dell'Epiphone Thunderbird IV.

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Ciao a tutti, oggi ci occuperemo della recensione dell’Epiphone Thunderbird IV, la versione economica targata Epiphone del classico ed iconico Gibson Thunderbird prodotto dal 1963 alla Kalamazo Factory.

Ho preso questo basso quasi ed esclusivamente per la sua linea, che divide i bassisti, ma che io trovo veramente affascinante.

La Epiphone ha attualmente prodotto differenti versioni di questo basso, una per tutte le tasche: Thunderbird IV, Thunderbird Pro IV, Thunderbird Classic-IV Pro, Thunderbird Vintage Pro, Thunderbird IV Goth.

Noi ci occuperemo della versione più economica, ovvero l’Epiphone Thunderbird IV.

Iniziamo subito la recensione dell’Epiphone Thunderbird IV analizzando tutti gli aspetti tecnici.

Pickup ed elettronica

L’Epiphone Thunderbird IV è equipaggiato con due humbucker Epiphone TB Plus, e tre manopole di controllo.

Le tre manopole di controllo permettono di controllare i rispettivi volumi dei singoli humbucker e il tono generale dello strumento.

Ruotando la prima manopola lato manico andremo ad aumentare o diminuire il volume del pickup al manico. Ruotando la manopola centrale andremo a regolare il volume del pickup al ponte.
Infine regolando l’ultima manopola verso il ponte andremo ad agire sul tono generale dello strumento.

L’output jack è situato sulla parte frontale del body, appena sotto le tre manopole di regolazione.

Nella parte posteriore del body è possibile accedere al vano elettronica. Il vano elettronica risulta abbastanza ordinato e schermato con vernice conduttiva che fa si che le interferenze esterne vengano limitate al massimo.

Body e manico

Vista frontale Epiphone Thunderbird

Vista frontale Epiphone ThunderbirdIl body dell’Epiphone Thunderbird IV è in mogano con verniciatura Vintage Sunburst che lascia intravvedere le venature del legno. Nella parte frontale è situato il battipenna bianco con la classica aquila (simbolo del Thunderbird) marchiata e fissato con 8 viti al body. Se vi dovesse capitare di danneggiare il battipenna vi avviso subito che non è semplice trovarne uno originale e nemmeno compatibile ma bisogna contattare delle aziende che si occupano di crearne uno personalizzato.

Vista posteriore Body Epiphone Thunderbird

Vista posteriore Epiphone Thunderbird

Il manico dell’Epiphone Thunderbird è di tipo bolt-on, in acero con profilo SlimTaper, tastiera in palissandro da 20 tasti di tipo Medium-Jumbo, raggio da 12″ e scala da 34″. La larghezza del capotasto è di soli 1,73″ (circa 4,40cm).

Il trussrod è a doppia azione ed è accessibile rimuovendo una placchetta fissata con tre viti sulla paletta.

Hardware

Le meccaniche dell’Epiphone Thunderbird IV sono di tipo Premium die-Cast e sono situate in linea sulla paletta.

Paletta e meccaniche Epiphone Thunderbird

Il ponte è il classico stile Gibson unito al body da tre viti che permettono di regolare anche l’action dello strumento. La regolazione dell’intonazione è possibile grazie alle viti situate sul ponte sotto le rispettive corde.

Ponte Epiphone Thunderbird

Ponte Epiphone Thunderbird

Tutto l’hardware è di colore nero.

Considerazioni finali

Terminiamo la recensione dell’Epiphone Thunderbird IV come sempre con alcune considerazioni personali.

Personalmente ritengo la linea di questo basso stupenda e come detto prima è uno dei motivi che mi ha spinto ad acquistarlo.

A livello sonoro i due pickup humbucker Epiphone TB Plus danno all’Epiphone Thunderbird il classico suono caratteristico che lo contraddistingue, simile a quello del Gibson Thunderbird, sopratutto se usato con il plettro.

Il basso risulta abbastanza leggero e il manico è molto stretto e scorrevole.

Le meccaniche tengono molto bene l’accordatura.

Passiamo ora alle note dolenti.

Il problema principale di questo basso è lo sbilanciamento. Se usato in piedi con la tracolla, la paletta tende a scivolare verso il basso, costringendo a tenere saldo tra le mani il manico. In molti spostano l’attacco della tracolla nella parte posteriore del body anziché nel lato in modo da risolvere il problema.

L’altra nota dolente è il ponte. Io personalmente non sopporto questa tipologia di ponte e trovo molto scomoda la regolazione tramite cacciavite a taglio in quanto le viti si rovinano e non è possibile agire sull’action della singola corda.

Tuttavia ritengo l’Epiphone Thunderbird IV un ottimo strumento, adatto principalmente al genere rock e da usare sopratutto con il plettro.

L’Epiphone Thunderbird IV è possibile trovarlo sia nuovo che usato abbastanza facilmente. Il prezzo da nuovo si aggira intorno ai 350 euro mentre da usato è possibile trovarlo anche dai 150 ai 250 euro.

Se ne avete la possibilità vi consiglio di acquistare la versione Thunderbird Classic-IV Pro con i pickup originali Gibson USA.

Vi lasciamo ad un video che vi farà sentire le sonorità delle varie versioni dell’Epiphone Thunderbird IV.

Se avete trovato utile la recensione dell’Epiphone Thunderbird IV vi consigliamo di condividerla.

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Recensione VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack https://www.bassistisinasce.it/2018/12/27/recensione-vgs-vpj-100-roadcruiser-ed-black-jack/ https://www.bassistisinasce.it/2018/12/27/recensione-vgs-vpj-100-roadcruiser-ed-black-jack/#comments Thu, 27 Dec 2018 22:09:39 +0000 http://trendy.uipro.net/?p=102 Recensione del VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack prodotto dall'azienda tedesca VGS.

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Ciao a tutti,
oggi mi occuperò della recensione del VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack, un basso che ho ricevuto in regalo dalla mia ragazza proprio in occasione delle feste natalizie.

L’azienda VGS (Visions in guitars) è un azienda tedesca che si occupa della realizzazione di strumenti musicali caratterizzati da un ottimo rapporto qualità prezzo.

Il basso in questione rappresenta un edizione speciale prodotta dalla VGS, la cosidetta edizione Black Jack, ed è composto da elettronica passiva con configurazione Pj.

Come sempre iniziamo la recensione del VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack analizzando  gli aspetti tecnici e sonori.

Body

Vista frontale VGS VPJ 100 Road Cruiser Ed. Black Jack

Vista frontale VGS VPJ 100 Road Cruiser Ed. Black Jack

Il body del VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack è in Mogano Nato massello con un ottima verniciatura nera lucida.

La forma del corpo è la stessa del precision bass. Il battipenna è nero a tre strati e la forma differisce leggermente dal battipenna classico del precision bass. Il basso risulta abbastanza leggero e comodo da suonare.

Vista posteriore VGS VPJ 100 Road Cruiser Ed. Black Jack

Vista posteriore VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack

Manico

Manico VGS VPJ 100 Road Cruiser Ed. Black Jack

Manico VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack

Il manico del VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack è di tipo bolt on, in acero con tastiera in palissandro. Il basso è a scala lunga di 34” con 20 tasti di tipo jumbo. La larghezza al capotasto è di 42 mm. Su tutta la tastiera sono presenti i simboli indicativi dell’edizione black jack.

Simboli edizione Black Jack

La paletta ha una forma abbastanza originale, stretta sulla punta, ed è verniciata in tinta con il basso.

Il trussrod è a doppia azione per una regolazione del manico in entrambe le direzioni.

Elettronica e pickup

Pickup e regolazioni VGS VPJ 100 Road Cruiser Ed. Black Jack

Pickup e regolazioni VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack

Il basso VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack ha configurazione dei pickup PJ (Precision + Jazz) che lo rendono molto versatile e utilizzabile in tutti i generi.

Il pickup al manico è un VGS Bucktown PBA-41 di tipo split coil, con magneti in alnico 5 e con un suono favoloso che mi ha veramente stupito. Il pickup al ponte invece è un VGS Bucktown JBA-4 sempre in alnico 5.

Il basso presenta tre manopole per la regolazione e la selezione dei pickup. La manopola verso il manico permette di regolare il volume generale dello strumento, quella centrale di selezionare il pickup da utilizzare e quella verso il ponte di regolare il tono generale dello strumento.

Il vano elettronica è risultato abbastanza ordinato. La schermatura del vano elettronica purtroppo lasciava a desiderare ed è stato necessario effettuare una schermatura da zero per eliminare tutti i ronzii e rendere il basso più silenzioso.

Elettronica VGS VPJ 100 Road Cruiser Ed. Black Jack

Elettronica VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack

Una cosa che ho notato è stata l’eccessiva profondità dello scasso dello split coil che, nonostante le molle, faceva si che il pickup sprofondasse all’interno durante l’utilizzo. Per risolvere questo problema è stato necessario inserire delle spugne e un pezzo di polistirolo sotto al pickup in modo da aumentare lo spessore e tenerlo fisso il più possibile.

Ponte e meccaniche

Sul ponte del VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack non c’è molto da dire.

E’ il classico lamierino che fa bene il suo lavoro.

Ponte e pickup VGS VPJ 100 Road Cruiser Ed. Black Jack

Ponte e pickup VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack

Le meccaniche sono sullo stile delle Shaller e tengono molto bene l’accordatura. Tutto l’hardware è nero cromato.

Vista frontale meccaniche VGS VPJ 100 Road Cruiser Ed. Black Jack

Vista frontale meccaniche VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack

Vista posteriore meccaniche VGS VPJ 100 Road Cruiser Ed. Black Jack

Vista posteriore meccaniche VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack

Considerazioni finali

Concludiamo la recensione del VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack con alcune considerazioni personali.

Nonostante il problema dell’elettronica schermata male e dello scasso del pickup al manico troppo profondo, ritengo il basso veramente ben realizzato, con un ottimo rapporto qualità prezzo. Il suono dei pickup è veramente ottimo, sopratutto quello dello split coil.

Il basso si suona con piacere e la tastiera risulta molto comoda e scorrevole anche ad action bassa. Notevole il sustain dello strumento.

La presenza dell’accoppiata dei pickup Precision + Jazz rende lo strumento molto versatile, che ne permette l’utilizzo in ogni genere di musica, dal più classico al più moderno, dal rock al pop.

Attualmente è il basso che utilizzo di più in assoluto per la comodità e versatilità.

Il VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack è un basso che non è molto semplice da trovare sia online che nei negozi. Tuttavia chi è fortunato può portarselo a casa nuovo con soli 300 euro circa.

Se avete trovato utile la recensione del VGS VPJ 100 Roadcruiser Ed. Black Jack vi invitiamo a condividerla il più possibile.

Bassi VGS in vendita su Amazon

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Recensione Hohner B2A https://www.bassistisinasce.it/2018/11/26/recensione-hohner-b2a/ https://www.bassistisinasce.it/2018/11/26/recensione-hohner-b2a/#respond Mon, 26 Nov 2018 09:54:46 +0000 https://www.bassistisinasce.it/?p=1347 Oggi ci occuperemo della recensione dell'Honer B2a, un basso headless che si ispira allo Steinberger Spirit

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Ciao a tutti,

oggi ci occuperemo della recensione dell’Hohner B2a, un basso headless prodotto dall’azienda tedesca Hohner sullo stile dello Steinberger Spirit.

Ho acquistato questo basso per puro sfizio in quanto sembrava comodo e leggero, anche se come forma non mi faceva impazzire. L’ho sempre considerato una scopa senza setole.

Ma basta chiacchiere, iniziamo subito la recensione dell’Hohner B2a partendo dagli aspetti tecnici come sempre.

Manico

hohner b2a vista frontale

Il manico del Hohner B2a é in acero con tastiera in palissandro e scala 34”. Come accennato in partenza, la particolarità di questo strumento è che è headless (senza paletta) e inoltre di costruzione neck-through con 24 tasti e tasto zero. Le meccaniche sono situate direttamente sul ponte (ne parleremo di seguito).

Il trussrod é accessibile all’estremità del manico. Le corde per i bassi headless devono essere rigorosamente double ball e vanno inserite dalla punta del manico per poi agganciarle al ponte.

hohner b2a manico estremita

Vista frontale manico con regolazione trussrod

Il manico risulta abbastanza comodo da suonare anche se la mancanza della paletta disorienta un pò.

Pickup ed elettronica

Il basso Hohner B2a è composto da due pickup ed elettronica attiva. Presenta tre manopole per le regolazioni ed uno switch che permette di passar dall’attivo al passivo.

hohner b2a pickup elettronica

Vista pickup e manopole di regolazione

Utilizzando lo switch si accende una luce led che permette di rendere il basso attivo (acceso) o passivo (spento).

Le tre manopole permettono di regolare i rispettivi volumi dei singoli pickup e il tono generale del basso.

Il basso in questione presenta un uscita XLR per il collegamento all’amplificatore. Questa cosa l’ho trovata molto scomoda in quanto non era possibile collegarci il VOX amplug 2 per suonarlo con le cuffie. Tuttavia alcuni modelli presentano entrambe le uscite.

hohner b2a uscita xlr

Uscita XLR per collegamento all’amplificatore

Il vano elettronica è abbastanza disordinato per via dello spazio molto ristretto e dei molti fili. Per la schermatura è stata utilizzata della vernice conduttiva che fa molto bene il suo lavoro rendendo il basso abbastanza silenzioso.

Il vano batteria é a due scomparti e in uno é presente il preamplificatore. Se si dovesse rompere lo sportellino del vano batteria mettetevi l’anima in pace che non ne troverete da nessuna parte uno di ricambio. Il premp attivo è orribile e infatti non sono pochi che preferiscono sostituire tutta l’elettronica.

hohner b2a vista elettronica

Elettronica e vano batteria

Meccaniche e ponte

hohner b2a ponte

Vista ponte Hohner b2a con regolazione accordatura e intonazione

Come avevamo accennato prima, le meccaniche sono situate all’estremità del ponte di licenza Steinberger e permette di regolare l’accordatura dello strumento semplicemente ruotando le rispettive manopole.

La regolazione dell’intonazione risulta invece molto scomoda in quanto per la regolazione é necessario ogni volta allentare le corde e muovere l’apposito blocco sul ponte in avanti e indietro manualmente.

Body

Il body dell’Hohner b2a ha la classica forma a scopetta e risulta molto leggero. Da seduti risulta abbastanza comodo da suonare grazie alla levetta di licenza Steinberger che si può aprire nel momento in cui serve, utile per ancorarlo alle proprie gambe.

hohner b2a appoggio

Sportellino di appoggio aperto

Considerazioni finali

Concludiamo la recensione dell’Hohner B2a come sempre con alcune considerazioni personali.

A livello estetico il basso può piacere e non piacere. Personalmente non mi fa impazzire tanto la forma a scopetta e sopratutto il fatto di non avere la paletta.

A livello sonoro il suono non dispiace, se non fosse per il preamp che non è eccezionale.

Non mi piace molto la regolazione dell’intonazione a mano e la regolazione dell’accordatura tramite le manopole diventa abbastanza dura nel momento in cui la corda diventa più tesa.

Il fatto di poter montare esclusivamente corde double ball non la trovo una scelta molto comoda in quanto restringe molto il campo delle corde da poter acquistare.

Come detto in precedenza, l’uscita XLR è una pessima scelta secondo me in quanto non ho la possibilità di collegare il mio VOX Amplug 2 e poterci suonare in tranquillità con le cuffie.

Il basso è possibile trovarlo sui mercatini online ad un prezzo che varia dai 300 e i 500 euro.

Se hai trovato utile la recensione dell’Hohner B2a ti invitiamo a condividerla il più possibile.

Corde double Ball in vendita su Amazon

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I migliori bassi elettrici per iniziare a suonare https://www.bassistisinasce.it/2018/11/12/bassi-elettrici-per-iniziare-a-suonare/ https://www.bassistisinasce.it/2018/11/12/bassi-elettrici-per-iniziare-a-suonare/#respond Mon, 12 Nov 2018 09:39:16 +0000 http://trendy.uipro.net/?p=100 Oggi elencheremo alcuni starter kit per iniziare a suonare il basso elettrico, completi di tutti gli accessori in un unico acquisto.

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Cari amici bassisti,

tempo fa avevamo parlato di alcuni consigli e citato dei libri per imparare a suonare il basso da autodidatta.

Oggi elencheremo alcuni bassi elettrici per iniziare a suonare. Per facilitare la scelta abbiamo suddiviso l’elenco per fasce di prezzo e inserito il link all’acquisto e maggiori informazioni.

Abbiamo pensato di selezionare degli starter kit per iniziare a suonare il basso invece di singoli bassi, in modo da avere a disposizione tutto l’occorrente con un unico acquisto.

Negli starter kit potrete trovare bassi elettrici economici, con amplificatori, custodie, accordatori, corde di ricambio, cavi e plettri.

Tra le marche elencate potrete trovare Storm, Harley Benton, Squier, Epiphone, Gear4Music, Rocktile, Tenson, Ibanez.

Bassi Starter kit con prezzo inferiore ai 200 €

Harley Storm jb20sbpack

Harley Storm jb20sbpackCorpo in tiglio americano massiccio.
Manico in Acero finitura opaca e tastiera in palissandro 21 tasti.
Pickup Jazz style con 2 controlli per i singoli volumi e un controllo per il tono.
Battipenna bianco e hardware cromato. Colore sunburst.
Nel pack è inclusa la custodia, set di corde, accordatore, cavo, plettri.

(Acquista su Amazon)

Basso Gear4music Chicago  + Pacchetto Amplificatore 15W Nero

Basso Chicago + Pacchetto Amplificatore 15W NeroIl corpo del basso è in Paulownia massello, molto leggero con ampio cutaway.
Presenta due pickup di cui 1 single coil jazz e 1 split-coil che permette una gran versatilità di suoni.
Nel set è inclusa la custodia, plettri, tracolla, corde di ricambio e amplificatore 15W.
Questo strumento include inoltre custodia morbida perfetta per il trasporto.

(Acquista su Amazon)

Rocktile Punsher basso elettrico con amplificatore

Rocktile Punsher basso elettrico (nero), incluso amplificatore Soundking sunburst

Basso elettrico Rocktile Punsher precision style con controllo volume e tono e corpo in tiglio.
Manico in acero con tastiera in palissandro-look, hardware cromato, 21 tasti
Amplificatore per basso AK20BA, 20 watt (RMS) e speaker da 8 “

(Acquista su Amazon)

Rocktile Groovers Pack Jb Kit Basso Elettrico, Nero

Rocktile Groovers Pack Jb Kit Basso Elettrico, Nero

Basso jazz stile Rocktile Groovers
Colore nero con 2 pickup single-coil jazz
Presenta 2 controlli per i singoli volumi e un controllo per il tono
Nel pack è incluso un Amplificatore da 15 W con uscita cuffie, cinghia, cavo, corde

(Acquista su Amazon)

Harley Storm pb-20sbpack2 Pack con amplificatore

Harley Storm pb-20sbpack2 Pack di basso elettrico con amplificatore

Basso elettrico precision style Harley Storm pb-20sbpack2 colore sunburst
Il corpo è in Tiglio americano massiccio con manico in acero finitura opaca e tastiera in palissandro con 21 tasti.
Presenta un pickup split coil, una manopola di controllo di volume e uno di tono.
Il battipenna è bianco con hardware cromato
Nel set è inclusa una custodia con corde ricambio, accordatore, cavo e amplificatore da basso AK20BA 20 W RMS e cono 8′”. L’amplificatore presenta anche l’uscita cuffie oltre a controllo volume, alti, medi, bassi, presenza.

(Acquista su Amazon)

Rocktile Fatboy II Bass Starter Bundle Nero – Kit Basso elettrico nero con amplificatore e cavo

Rocktile Fatboy II Bass Starter Bundle Nero - Kit Basso elettrico nero con amplificatore e cavo

Basso Jazz Style Rocktile Fatboy II composto da 2 pickup single coil, con due controlli per il volume di ogni singolo pickup e un controllo per il tono.
Manico con tastiera in palissandro-look, hardware cromato, 21 tasti.
Colore nero con battipenna bianc.
Nel set è incluso un cavo da 3 m,  amplificatore AK20BA 20 watt (RMS) con cono da 8 “, controllo volume ed EQ a 4 bande con bassi, medi, alti, presenza e uscita cuffie.

(Acquista su Amazon)

Tenson F502570 P-bass player pack

Tenson F502570

Basso elettrico precision style Tenson F502570.
Il corpo del basso è in tiglio massello e il manico in acero con tastiera in palissandro.
Pickup split coil.
Il set include un amplificatore ZAR B-15 da 15 Watt con cono da 8″, tracolla, custodia, accordatore Tenson IT-10 (F902106), cavo e 3 plettri.

(Acquista su Amazon)

Harley Benton JB22-Set 1

Harley Benton JB22-Set 1

Basso Harley Benton JB20 con 2 pickup single coil. Colore Sunburst.
Il basso offre i controlli per i volumi dei singoli pickup e tono generale.
Nel set è incluso un amplificatore Harley Benton da 20 W con cono da 8″, custodia, cavo, tracolla.

(Acquista su Thomann)

Harley Benton JB-75MN NA Bundle 3

Harley Benton JB-75MN NA Bundle 3

Basso Harley Benton JB-75MN NA con 2 pickup single coil. Colore Natural.
Il basso comprende i controlli per i volumi dei singoli pickup e tono generale.
Nel set è incluso un amplificatore Harley Benton da 20 W con cono da 8″, custodia, cavo, accordatore e tracolla.

(Acquista su Thomann)

Harley Benton HBP120-Set 1

Harley Benton HBP120-Set 1

Basso Harley Benton PB-20 con 1 pickup split coil. Colore nero con battipenna bianco.
Il basso offre un controllo per il volume e uno per il tono del pickup.
Nel set è incluso un amplificatore Harley Benton da 20 W con cono da 8″, custodia, cavo e tracolla.

(Acquista su Thomann)

Bassi Starter kit con prezzo compreso tra i 200 € ai 400 €

Squier Affinity PJ Bass Pack con Fender Rumble 15 e accessori

Basso Squier Affinity P-Bass nero con pickup Split coil e single coil.
Il corpo è in ontano. Il manico è in acero con tastiera in palissandro.
Nel pack è incluso un amplificatore Fender Rumble 15 con cono da 8″ e accessori

(Acquista su Amazon)

Squier Affinity Series PJ Bass Pack Brown Sunburst

Fender Squier Affinity Series PJ Bass Pack Brown Sunburst

Basso Squier affinity PJ con pickup Split coil e Single coil.
Manico in acero con tastiera in palissandro e 20 tasti medium jumbo.
Il basso è marrone (Brown Sunburst).
Nel pack è incluso amplificatore Fender Rumble 15 con cono da 8″, cavo e tracolla.
L’ amplificatore presenta 1 ingresso jack da 1/4, controlli per volume, bassi, medi, alti, uscita cuffie jack stereo da 1/8″.

(Acquista su Amazon)

Gear4Music San Francisco Semi Acoustic Bass + SubZero V15B Amp Pack Red

San Francisco Semi Acoustic Bass + SubZero V15B Amp Pack Red

Il basso Gear4Music è composto da 2 pickup humbucker con copertura cromata dal sound classico.
Nel pack è incluso un amplificatore da 15W con cavo,borsa, tracolla, corde di ricambio e Accordatore.

(Acquista su Amazon)

Epiphone Toby Bass Pack

Toby Bass Pack EB Ebony

Basso elettrico Epiphone Toby standard IV con manico in acero e tastiera in palissandro.
Presenta 2 pickup single coil con controlli per volume, bassi, alti e tono generale.
Nel pack è incluso un amplificatore Epiphone electar-15b da 15 Watt, tracolla, plettri, accordatore, cavo.

(Acquista su Amazon)

Ibanez IJSR190-RD Basso, Rosso

Ibanez IJSR190-RD Basso, Rosso

Basso elettrico Ibanez IJSR190-RD Jumpstart colore rosso, con 1 pickup single coil e 1 pickup split coil.
Il manico è in acero con tastiera in palissandro.
Nel set è incluso un amplificatore, tracolla, cuffie, stand e accordatore.

(Acquista su Amazon)

Harley Benton PJ-5 HTR Deluxe Series Set 2

Harley Benton PJ-5 HTR Deluxe Series Set 2

Basso 4 corde Harley Benton PJ-5 con 1 pickup split coil e 1 pickup single coil. Colore rosso con battipenna tartarugati.
Il basso offre un controllo per il volume e uno per il tono del pickup.
Nel set è incluso un amplificatore Harley Benton da 40 W con cono da 10″, custodia, cavo, accordatore e tracolla.

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Harley Benton JB-75MN NA Bundle 1

Harley Benton JB-75MN NA Bundle 1

Basso elettrico Harley Benton JB-75MN NA Vintage Series con 2 pickup single coil. Colore Natural.
Il basso comprende i controlli per i volumi dei singoli pickup e tono generale.
Nel set è incluso un amplificatore Hartke da 25 W con cono da 8″ e cavo.

(Acquista su Thomann)

 

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Corde economiche per basso elettrico sotto ai 20 euro https://www.bassistisinasce.it/2018/10/24/corde-economiche-per-basso-elettrico/ https://www.bassistisinasce.it/2018/10/24/corde-economiche-per-basso-elettrico/#respond Wed, 24 Oct 2018 13:23:23 +0000 https://www.bassistisinasce.it/?p=554 Oggi parleremo di corde economiche per basso elettrico, con prezzo inferiore ai 20 euro e marche differenti, per coloro che hanno più bassi nelle loro case e vorrebbero risparmiare.

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Ciao a tutti cari amici bassisti!

In quanti di voi posseggono più bassi nelle loro case? In quanti di voi spendono tantissimi soldi nelle corde e vorrebbe risparmiare qualche euro?

Se siete atterrati in questo articolo significa che vi trovate in questa “spiacevole” situazione.

Allora oggi vi vogliamo fare un piccolo regalo. Abbiamo raccolto per voi corde economiche per il basso elettrico sotto ai 20 euro.

Le corde che abbiamo elencato sono di differenti marche, sia famose (Fender, Rotosound, D’Addario) che non famose.

Sotto ogni foto potrete trovare il link all’acquisto sia su Amazon e sia su Thomann Thomann purtroppo offre spedizioni gratuite solo oltre 298 euro.

Per aiutarvi nella scelta di corde economiche per basso abbiamo suddiviso l’elenco in base al numero di corde (4-5-6) e scalatura preferita. Per alcuni prodotti, nelle pagine di atterraggio, potrete leggere le rispettive recensioni di chi le ha provate. I prezzi potrebbero subire delle variazioni in futuro.

Ma iniziamo subito.

Mute per basso 4 corde scalatura 0.40-0.95

Alice A638

corde alice 0.40-0.95

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Rotosound RS66LC Swing Bass

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Soundsation SB608L

Soundsation SB608L

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De Salvo 40/95

De Salvo 45/100

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Roling’s A608(L)V

Roling's A608(L)V

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Hi-Link GSB 4095

Hi Link GSB 4095

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D’Addario EXPXLB075

D'Addario EXPXLB075

(Acquista su Amazon)

Rocktile 4086

Rocktile 4086

(Acquista su Amazon)

Harley Benton 40

Harley Benton 40

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Fender 5250XL Short Scale

Fender 5250XL Short Scale

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Dean Markley 2670 Blue Steel

Dean-Markley-2670-Blue-Steel(Acquista su Thomann)

Mute per basso 4 corde scalatura 0.40-0.100

Encore EBS40

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Fender 7250L

Fender 7250L

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Dean Markley 40-100

Dean Markley Nickel Steel Light Bass 40-100(Acquista su Thomann)

Mute per basso 4 corde scalatura  0.45-0.105

Rotosound Rotobass RB45

Rotosound Rotobass RB45

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Warwick Red Label 0.45-0.105

Warwick Red Label

(Acquista su Amazon)

Bray

Bray

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Fender Super bass 7250’s

Fender Super bass 7250's

(Acquista su Amazon)

Harley Benton Valuestrings BassGuitar Medium

Harley Benton Valuestrings BassGuitar Medium

(Acquista su Thomann)

Dean Markley Nickel Steel ML Bass 45-105

Dean Markley Nickel Steel ML Bass 45-105

(Acquista su Thomann)

Fender 7150M

Fender 7150M

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Ibanez IEBS4C

Ibanez IEBS4C

(Acquista su Thomann)

Rotosound RS66LD Swing Bass

Rotosound RS66LD Swing Bass

(Acquista su Amazon)(Acquista su Thomann)

Dean Markley 2674 A Nickel Blue Steel

Dean Markley 2674 A Nickel Blue Steel

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Mute per basso 4 corde scalatura  0.45-0.100

Adagio Flatwound

Adagio flatwound

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D’Addario EXL170

D'Addario EXL170

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De Salvo 45/100

De Salvo 45/100

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Fender 7150ML

Fender 7150ML

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Dean Markley 2672 A Nickel Blue Steel

Dean Markley 2672 A Nickel Blue Steel

(Acquista su Thomann)

GHS CR3045ML Sub-Zero Boomers

GHS CR3045ML Sub-Zero Boomers

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Mute per basso 4 corde scalatura  0.50-0.110

Rotosound RB50

Rotosound RB50

(Acquista su Amazon) (Acquista su Thomann)

Rotosound RS66LE Swing Bass

Rotosound RS66LE Swing Bass

(Acquista su Amazon) (Acquista su Thomann)

Mute per basso 4 corde scalatura  0.50-0.105

D’Addario EXL160

Daddario EXL160

(Acquista su Amazon)(Acquista su Thomann)

Mute per basso 5  corde scalatura 0.40-0.130

Warwick RedLabel 040-130

Warwick RedLabel 040-130(Acquista su Amazon)

Mute per basso 5  corde scalatura 0.50-0.135

Hartke HSB550

Hartke HSB550

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Mute per basso 5  corde scalatura scalatura 0.45-0.125

Dunlop DBS40100

Dunlop DBS40100

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Fender 7250/5-M

Fender 7250-5-M

(Acquista su Thomann)

Mute per basso 5  corde scalatura scalatura 0.45-0.130

Soundsation SB608-5

Soundsation SB608-5

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Harley Benton Value Strings Bass 5-String

Harley Benton Value Strings Bass 5-String

(Acquista su Thomann)

Mute per basso 5  corde scalatura 0.40-0.128

Dean Markley Nickel Steel Light Bass 40-128

Dean Markley Nickel Steel Light Bass 40-128

(Acquista su Thomann)

Mute per basso 6 corde scalatura 0.25-0.135

Warwick 42401 M Red Label

Warwick Red Label 0.25-0.135

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Mute per basso 6  corde scalatura 0.32-0.130

Ibanez IEBS6C

Ibanez IEBS6C

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Grazie

 

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Recensione G&L L-1505 Made in USA https://www.bassistisinasce.it/2018/10/11/recensione-gl-l-1505/ https://www.bassistisinasce.it/2018/10/11/recensione-gl-l-1505/#respond Wed, 10 Oct 2018 23:30:51 +0000 https://www.bassistisinasce.it/?p=1386 Ciao a tutti, oggi ci occuperemo della recensione del G&L L-1505 Made in USA

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Ciao a tutti, oggi vi propongo la recensione di un vecchio must della casa G&L: il modello L-1505 Made in USA dell’anno 1998. Un basso decisamente non per tutti i gusti.

Il basso è completamente Made in USA, non solo per la costruzione ma anche per tutte le componenti marchiate G&L.

Il G&L L-1505 di cui vi parlo oggi è in colorazione Cherryburst, con corpo in frassino e manico in acero.

Iniziamo subito la recensione del G&L L-1505 Made in USA.

Body

II corpo del G&L L-1505 Made in USA è composto da due pezzi di frassino molto figurati senza top, infatti la colorazione translucent lascia ben intravedere le venature di questo legno. E’ uno strumento abbastanza leggero e comodo da suonare soprattutto per essere un 5 corde.

Body frontale G&L L-1505 Made in USA

Body frontale G&L L-1505 Made in USA

Manico

Vista posteriore G&L L-1505 Made in USA

Vista posteriore G&L L-1505 Made in USA

Il manico del G&L L-1505 Made in USA è un pezzo unico in hard rock maple con aggancio a sei viti senza piastra.

Questo tipo di acero è sottoposto a una lunga stagionatura che lo rende molto resistente alla tensione delle corde.

Infatti, nonostante l’età dello strumento di oggi, il manico non ha subito nessun tipo di intervento.

La tastiera è composta da 21 tasti medium jumbo per un manico scala 34” decisamente sottile e scorrevole che non presenta verniciature.

Le meccaniche, come anticipavo, sono G&L cromate come quelle attualmente montate sui bassi Made in USA.

Paletta G&L L-1505 Made in USA

Paletta G&L L-1505 Made in USA

Meccaniche G&L L-1505 Made in USA

Meccaniche G&L L-1505 Made in USA

Il trussrod è a singola azione e si regola comodamente dalla paletta.

L’intercorda al manico di 17 mm, abbastanza stretta per un 5 corde, che rende particolarmente veloce lo strumento.

Manico G&L L-1505 Made in USA

Manico G&L L-1505 Made in USA

Elettronica e Pickup

Il G&L L-1505 Made in USA monta un solo pickup, un humbucker, rigorosamente di casa G&L. Questo unico humbucker dona allo strumento un attacco molto potente ma decisamente non adatto a tutti i generi.

Il vano dell’elettronica si trova nel retro del body e contiene all’interno anche il vano batteria.

Pickup ed elettronica G&L L-1505 Made in USA

Pickup ed elettronica G&L L-1505 Made in USA

L’elettronica è attiva con la possibilità di splittare in passivo. Lo strumento inoltre ha il selettore bobine pickup, per utilizzarle in serie o in parallelo, Master Volume, regolatore delle frequenze alti e bassi, modalità attiva con treble boost.

Ponte

Il G&L L-1505 monta, anche in questo caso, un ponte cromato di casa madre di tipo Dual Access. E’ un ponte massiccio che permette un doppio aggancio delle corde, standard e passanti per il corpo dello strumento. Ha una particolarità, ossia un grano che permette di bloccare le sellette e le rende più salde per una maggior tenuta dell’accordatura.

Ponte G&L L-1505 Made in USA

Ponte G&L L-1505 Made in USA

Considerazioni finali

Anche oggi concludo la recensione del G&L L-1505 Made in USA con qualche mia opinione personale.

In questo basso la quinta corda si fa decisamente sentire con un attacco medioso e potente, non molto brillante. E’ un basso molto comodo sia in fatto di vestibilità, essendo molto leggero, sia in fatto di suonabilità, con un manico molto scorrevole e l’intercorda non esagerata.

Il G&L L-1505 non è un basso che mi sentirei di consigliare se si vuole avere tra le mani uno strumento versatile e tuttofare. Infatti il suono non è adatto a tutti i generi musicali, come blues o jazz, ma rimane ottimale per rock, pop e, perchè no, anche metal.

Il prezzo si aggira intorno a € 1.000,00 per un usato del basso che vi propongo oggi e si trova non molto facilmente. I modelli più recenti, invece, hanno un prezzo che si aggira intorno a € 2.000,00, parlando sempre di strumenti G&L Made in USA.

Se ti è piaciuta la recensione del G&L L-1505 Made in USA ti invito a condividerla sui social.

Ecco un breve video per chi è interessato alle sonorità del G&L L-1505 Made in USA.

Recensione inviata da
Tinometal93

Alcuni pickup Humbucker in vendità su Amazon

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Recensione Ibanez Roadstar II RB 650 https://www.bassistisinasce.it/2018/10/01/recensione-ibanez-roadstar-ii-rb-650/ https://www.bassistisinasce.it/2018/10/01/recensione-ibanez-roadstar-ii-rb-650/#respond Mon, 01 Oct 2018 16:00:51 +0000 http://trendy.uipro.net/?p=127 Oggi vi presentiamo la recensione dell'Ibanez Roadstar II RB 650, un basso vintage Made in Japan degli anni 80.

L'articolo Recensione Ibanez Roadstar II RB 650 proviene da Bassisti si nasce.

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Ciao a tutti,
oggi vi presentiamo la recensione dell’Ibanez Roadstar II RB 650, un pezzo vintage degli anni 80 Made in Japan.

Il basso Ibanez Roadstar II RB 650 è stato prodotto in due serie, la prima fabbricata dal 1984 e la seconda dal 1986.

Ibanez roadstar II RB650 prima serie

Ibanez Roadstar II RB650 prima serie (i primi 2 a sinistra)

Ibanez roadstar II RB650 seconda serie

Ibanez Roadstar II RB650 seconda serie (il bianco centrale)

Noi oggi ci occuperemo della seconda serie e il modello che vado a recensire è dell’anno 1986.

La seconda serie dell’Ibanez Roadstar II RB 650 è stato prodotto in tre colorazioni diverse, nero, rosso, bianco.

Iniziamo subito la recensione dell’Ibanez Roadstar II RB 650 analizzandone come al solito tutti gli aspetti tecnici.

Body

Vista frontale body Ibanez Roadstar II RB650

Vista frontale body Ibanez Roadstar II RB650

Il body è in tiglio ed è abbastanza leggero e si rifà alla forma classica del Precision bass.

Vista posteriore body Ibanez Roadstar II RB650

Vista posteriore body Ibanez Roadstar II RB650

Sul body sono situati degli straplock a triangolo e risulta abbastanza difficoltoso l’inserimento della tracolla. Questa cosa può essere un vantaggio in quanto in questo modo la tracolla si sfila con fatica.

Il battipenna ha una forma leggermente diversa dal classico precision ed è a singolo strato, e devo dire che è stata una scelta sbagliata in quanto sarebbe stato più bello averlo a tre strati in modo da vederne il profilo e differenziarlo dal resto del body di colore nero.

Pickup ed elettronica

Vista frontale con pickup Ibanez Roadstar II RB650

Vista frontale con pickup Ibanez Roadstar II RB650

L’Ibanez Roadstar II RB 650 presenta un elettronica passiva con configurazione dei pickup PJ (precision + jazz) e tre manopole di regolazione.

La prima manopola lato manico permette di selezionare il pickup da far suonare. Ruotandola verso il manico faremo suonare il pickup precision, in posizione centrale faremo suonare entrambi i pickup, in posizione al ponte faremo suonare solo il pickup Jazz.

La manopola centrale permette di regolare il volume totale.

La manopola al ponte permette invece di regolare il tono generale del suono.

Elettronica Ibanez Roadstar II RB650

Elettronica Ibanez Roadstar II RB650

Il pickup al manico è un Super P4 (montato anche sull’Ibanez Blazer) stile precision mentre il pickup al ponte è un Super J4 stile jazz. I pickup sono sullo stile Di Marzio con viti a grano.

Il vano elettronica è molto ordinato, con una schermatura eseguita tramite vernice schermante che fa molto bene il suo lavoro.

I pickup sono molto potenti e mandano facilmente in distorsione l’amplificatore se il volume è molto alto.

Il jack per il collegamento del cavo all’amplificatore è collegato nella parte frontale del battipenna.

Manico

Vista frontale manico Ibanez Roadstar II RB650

Vista frontale manico Ibanez Roadstar II RB650

Il manico dell’Ibanez Roadstar II RB 650 è in acero con tastiera in palissandro e, a differenza dalla prima serie, la paletta è verniciata in tinta con il body.

Un’altra differenza rispetto alla prima serie è la tastiera che nella prima serie era in acero mentre nella seconda è in palissandro.

Il basso è a scala lunga 34” e la tastiera è composta da 21 tasti con capotasto in grafite.

Vista posteriore manico Ibanez Roadstar II RB650

Vista posteriore manico Ibanez Roadstar II RB650

La regolazione del trussrod è situata lato body e non verso la paletta, risultando comunque abbastanza accessibile.

Il manico presenta una finitura lucida e risulta molto scorrevole. La forma della paletta è molto gradevole e differente dai bassi Fender style.

Il numero seriale è situato sul retro della paletta.

Meccaniche

Le meccaniche dell’Ibanez Roadstar II RB 650 sono disposte tutte e 4 su un unico lato e sono differenti dalla prima serie. Le stesse meccaniche sono utilizzate anche sull’Ibanez Musician e reggono molto bene l’accordatura.

Vista frontale paletta con meccaniche Ibanez Roadstar II RB650

Vista frontale paletta con meccaniche Ibanez Roadstar II RB650

Ponte

Sul ponte dell’Ibanez Roadstar II RB 650 non c’è molto da dire in quanto è il classico lamierino cromato Fender style che fa bene il suo lavoro.

Considerazioni finali

Concludiamo la recensione dell’Ibanez Roadstar II RB 650 come sempre con alcune considerazioni personali.

Ho acquistato questo basso in quanto amante dei bassi Made in Japan degli anni 80 e sono rimasto molto soddisfatto di questa scelta.

Il suono dei pickup è ottimo, forse eccessivamente potente, e non ha nulla da invidiare a quello dei Fender e sicuramente farà contenti coloro che sono alla ricerca di un sound di stampo vintage ma allo stesso tempo potente.

Grazie alla configurazione PJ dei pickup, il basso risulta molto versatile ed è possibile creare differenti suoni da utilizzare in tutti i generi.

Nonostante sia un basso degli anni 80 è ancora possibile trovarlo online a prezzi che variano dai 350 € ai 500 €. Cosa differente per quanto riguarda i pezzi di ricambio che risultano più difficili da reperire.

Se hai trovato utile la recensione dell’Ibanez Roadstar II RB 650 ti invitiamo a condividerla il più possibile.

Come sempre vi lasciamo ad un breve video che mostra le varie sonorità che è possibile ottenere dall’Ibanez Roadstar II RB 650. In questo video viene provata la prima serie del basso.

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Recensione Lakland Skyline 55-02 Deluxe https://www.bassistisinasce.it/2018/09/19/recensione-lakland-skyline-55-02-deluxe/ https://www.bassistisinasce.it/2018/09/19/recensione-lakland-skyline-55-02-deluxe/#respond Wed, 19 Sep 2018 10:00:19 +0000 https://www.bassistisinasce.it/?p=1323 Oggi ci occupiamo della recensione del Lakland Skyline 55-02 Deluxe, un basso che ha preso piede negli ultimi anni per la sua versatilità e suonabilità.

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Ciao a tutti, oggi vediamo uno strumento che ha preso piede negli ultimi anni per la sua versatilità e suonabilità, parliamo di Lakland in particolare il modello 55-02 della serie Skyline.
La serie Skyline rappresenta la fascia economica della prestigiosa Lakland USA; gli strumenti Skyline vengono costruiti in Indonesia con le stesse forme e misure dei modelli americani, dopodiché vengono spediti alla casa madre a Chicago per il montaggio dell’elettronica e i ritocchi finali che vedremo nel dettaglio più tardi.
Il 55-02 rappresenta il top di gamma della fascia Skyline. E’ disponibile in diverse colorazioni: Natural Translucent, come quello che vi propongo, manico in acero e top in acero occhiolinato; Three Tone Translucent e Cherry Sunburst.

Iniziamo subito recensione del Lakland Skyline 55-02 Deluxe analizzandone i singoli aspetti.

Body

Vista posteriore Lakland Skyline 55_02 deluxe

Vista posteriore Lakland Skyline 55_02 deluxe

II corpo del Lakland Skyline 55-02 Deluxe è interamente costruito in frassino pesante molto figurato e nel mio caso di colore natural con un bellissimo top in acero quilted presente solo nella serie Deluxe di questi strumenti.

Il corpo si presenta molto spesso e con pochi smussi, tipico dei bassi Lakland.

Il basso ha un peso sicuramente non indifferente, visto che si aggira intorno ai 5 kg ma per come suona direi che ne vale assolutamente la pena.

Manico

Vista frontale paletta con meccaniche Lakland Skyline 55-02 deluxe

Vista frontale paletta con meccaniche Lakland Skyline 55-02 deluxe

E qui arriva il punto forte di questi strumenti; il manico del Lakland Skyline 55-02 Deluxe è di tipo compound con un raggio di curvatura che varia da 10-13 agilissimo e comodissimo pur essendo un 5 corde di scala extralunga 35”.

Vista posteriore paletta con meccaniche Lakland Skyline 55-02 deluxe

Vista posteriore paletta con meccaniche Lakland Skyline 55-02 deluxe

Il manico è avvitato al corpo attraverso 5 viti senza piastra metallica; ma ora passiamo al bello, tutti i manici Lakland Skyline e non vengono sottoposti al trattamento plek, nient’altro che una rifinitura computerizzata dei tasti che permette di avere una tastatura impeccabile e di ottenere delle action veramente basse.

I manici risultano stabilissimi e non risentono di variazioni di temperatura anche grazie alle due barre di rinforzo in grafite poste all’interno del manico.

Le meccaniche cromate sono le stesse montate sui modelli americani, ossia le Hipshot Ultra-Light. Ottime meccaniche che mantengono bene l’accordatura delle corde di scala extralunga.

Il Trussrod è a singola azione e si regola dal tacco del manico.

Vista completa Lakland Skyline 55_02 deluxe

Vista completa Lakland Skyline 55-02 deluxe

Elettronica e Pick Up

Il Lakland Skyline 55-02 Deluxe monta la stessa elettronica Lakland LH3 dei Lakland Made in USA. L’elettronica a 3 vie attivo/passivo ha il vano posto sul retro dello strumento insieme al vano batteria. A prima vista l’elettronica non appare perfettamente schermata e il cablaggio nemmeno troppo pulito. Dallo stesso vano dell’elettronica è inoltre possibile regolare la frequenza Hz dei medi che rende personalizzabile il suono.
I Pick Up sono dei Lakland J-MM di tipo “MusicMan” al ponte e un Single Coil al manico. Il suono di questo strumento non ha nulla da invidiare ai fratelli americani, attacco potente supportato dalla possibilità di regolare il tono attraverso un equalizzatore a tre vie insieme al push/pull per splittare da attivo a passivo. Il balance dei pick up permette di utilizzarli sia singolarmente che contemporaneamente.

Pickup Lakland Skyline 55-02 deluxe

Pickup Lakland Skyline 55-02 deluxe

Ponte

Il ponte del Lakland Skyline 55-02 Deluxe è un Lakland Dual Access. Le corde possono infatti essere montate in modo tradizionale oppure possono essere fatte passare per il body dello strumento. A mio parere, trattandosi di un basso dalla scalatura lunga, questo tipo di aggancio dona maggiore sustain.

Ponte Lakland Skyline 55-02 deluxe

Ponte Lakland Skyline 55-02 deluxe

Considerazioni finali

Concludo la recensione del Lakland Skyline 55-02 Deluxe,  con qualche mia considerazione personale.
La quinta corda ha un ottimo attacco e risulta molto bilanciata con le altre corde.

Personalmente, il suono non rientra tra i miei preferiti e per i miei gusti è troppo fitto. Tuttavia, mi sento di consigliare il Lakland Skyline 55-02 Deluxe non solo in quanto top di gamma della serie Skyline ma soprattutto perché è un basso molto versatile che si presta a vari stili e generi musicali. Non per nulla è stato concepito quale strumento 3 in 1: si può avere tra le mani contemporaneamente il suono del Fender Jazz, del Precision e del Music Man.

Il prezzo si aggira tra i €1.400 e i €1.700. E’ facilmente reperibile su diversi siti online nonché in negozi ben riforniti. Purtroppo, nonostante prezzo e qualità, il Lakland Skyline 55-02 Deluxe non è venduto con custodia in dotazione, per cui si è costretti ad acquistarla separatamente.

In questo breve video è possibile ascoltare il suono del Lakland Skyline 55-02 Deluxe.

Recensione inviata da
Tinometal93

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Recensione Cort GB74 https://www.bassistisinasce.it/2018/08/29/recensione-cort-gb74/ https://www.bassistisinasce.it/2018/08/29/recensione-cort-gb74/#respond Wed, 29 Aug 2018 08:53:35 +0000 https://www.bassistisinasce.it/?p=1305 Oggi vi offriamo la recensione di un basso dalle sonorità moderne. Il Cort GB74 (versione 2005) Made in Indonesia.

L'articolo Recensione Cort GB74 proviene da Bassisti si nasce.

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Ciao a tutti,

ed eccoci giunti ad un’altra recensione. Oggi ci occupiamo di uno dei marchi più famosi delle fasce medie, il Cort GB74 anno 2005.

Cort come tutti ben sapete è il più grande produttore di chitarre e bassi dell’Indonesia. Qualitativamente parlando, si trattano di strumenti molto curati, costruiti con materiali di qualità. Nello specifico, il GB74 è tra i top di gamma della casa.

Io vi propongo la recensione del Cort GB74 dell’anno 2005, ben differente dal nuovo modello, a mio avviso migliore. E’ ancora reperibile sui vari mercatini dell’usato nelle sue diverse colorazioni: Natural con battipenna nero e manico e tastiera in acero, bianco trasparente, che lascia intravedere le venature del body, con battipenna color vinaccia e tastiera in palissandro.

Body

Cominciamo la recensione del Cort GB74 come sempre parlando del corpo dello strumento.

Il corpo del Cort GB74 è in frassino, molto figurato e denso, come tutto il legno utilizzato per questo basso. Non è un basso sicuramente leggero, infatti, pur essendo un 4 corde, il suo peso si aggira intorno ai 4,5 kg.

Piccola chicca del body è l’ingresso del jack; infatti, ha un aggancio di sicurezza per evitare di strappare accidentalmente fuori il jack.

cort gb74 body

Body frontale Cort gb74 body

Manico

Il manico del Cort GB74 è di tipo bolt-on con aggancio a 4 viti imbullonate, con 21 tasti e scala 34″. Il profilo a U lo rende particolarmente cicciotto, ma grazie al capotasto stile jazz bass (38mm) risulta comunque molto comodo. La tastiera è di un bel acero parecchio figurato, e presenta dei dot rettangolari in stile madrepela; i tasti sono dei jumbo, la tastatura permette action regolari, senza regalare nulla agli amanti delle corde basse.

cort gb74 manico

Manico Cort Gb74

Il truss rod è a singola azione regolabile dal tacco del manico; devo dire che ho potuto notare nei tanti anni trascorsi con questo strumento che lo strumento risente parecchio dei cambi di temperatura, o almeno nel mio caso.

La paletta monta 4 meccaniche Hipshot Ultralight in linea. Sono meccaniche molto buone, montate anche su bassi come i Lakland della serie Skyline.

cort gb74 paletta

Vista frontale paletta Cort Gb74

cort gb74 retro paletta

Vista posteriore paletta Cort gb74

Ponte

Per quanto rigurda il ponte del Cort GB74, è un bellissimo ponte stile hipshot, molto solido e massiccio con una rifinitura satinata. L’aggancio delle corde è di tipo veloce con la possibilità di regolare la spaziatura delle corde attraverso quatro piccole viti a brugola.

cort gb74 ponte

Ponte Cort Gb74

Elettronica e pickup

cort gb74 pick up

Pickup Cort Gb74

L’elettronica del Cort GB74 è di tipo attivo con possibilità di switchare in passivo. La configurazione dei pick up è di tipo J/MM. I pick up sono marchiati Mightymite, pick up molto spinti ma poco reali.cort gb74 pick up ponte

Il vano dell’elettronica è posto sulla parte posteriore dello strumento assieme al vano batteria. L’elettronica è tutto meno che ordinata ma comunque ben funzionante. La schermatura non è di ottima qualità e ciò è udibile quando si usa il pick up jazz da solo.

Lo strumento cambia molto in base al tipo di pick up utilizzato: il pick up al manico ha un suono molto grosso e poco definito, l’humbucker al ponte è molto aggressivo e definito. Miscelando i due pick up si ottiene un suono molto completo e utilizzabile per vari generi musicali.

La configurazione dei potenziometri è la seguente: volume (push/pull attivo/passivo), blend, bassi/alti su un unico potenziometro, switch serie parallelo dell’humbucker al ponte, e uno switch che, a detta di Cort, dovrebbe essere un boost che, attivandolo, rende il suono più grosso.

Considerazioni finali

Concludo la recensione del Cort GB74 come sempre con alcune considerazioni personali.

Ho acquistato questo basso nel 2011. Sicuramente il marchio Cort è una garanzia se non si hanno troppe pretese. Se cercate uno strumento che suoni senza troppi fronzoli sicuramente sia il marchio che questo modello in particolare possono fare per voi.

A mio parere, il Cort GB74 si piazza tranquillamente nella fascia medio-alta degli strumenti sulla sua fascia di prezzo.

Questo modello in particolare è ancora in commercio su molti mercatini dell’usato. Ho avuto modo di provare il nuovo modello anche se per poco tempo, e caratterialmente sembrano due strumenti completamente diversi.

Ecco un breve video che mostra le varie sfumature sonore che può assumere il Cort GB74.

 

Recensione inviata da
Tinometal93

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