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Recensione Warwick RB Streamer Standard

Ciao a tutti i bassisti,
eccoci pronti con una nuova recensione. Il basso di cui ci occuperemo oggi è un Warwick RB Streamer Standard, facente parte della serie Rockbass prodotta in Asia, la più economica e accessibile dell’azienda tedesca.

Analizzando il seriale, grazie all’apposita pagina sul sito Warwick, il modello in questione ci risulta prodotto in Cina nel 2017.

Iniziamo subito la recensione del Warwick RB Streamer Standard come sempre partendo dai pickup ed elettronica.

Pickup ed elettronica

I pickup sono sicuramente la nota dolente di questo basso. Il motivo?? Non suonano!!! Scherzi a parte il problema è che il suono è veramente molto debole e se non si ha un preamp che aumenta un pò il segnale sono quasi inutili. Con il tono aperto i pickup suonano quasi come se ci fosse il tono leggermente chiuso. I pickup sono due soapbar ceramici MEC Vintage style a due conduttori e la DC resistance è di circa 1.6k, un valore veramente molto basso per farsi sentire con elettronica passiva. Il basso valore di DC resistance fa capire che molto probabilmente le bobine sono collegate in parallelo e non in serie, un pò come i pickup del Music Man Stingray, con l’unica differenza che quest’ultimo ha un preamp a spingere mentre lo Streamer RB Standard no. Tuttavia in commercio è possibile trovare pickup MEC MI60160 AB45 4P per Warwick RB Streamer con una DC resistance di circa 4k e filo a 4 conduttori che sono nettamente migliori rispetto a quelli montati su questo basso.

pickup mec warwick rb streamer

Pickup Soapbar MEC

Un’altra anomalia di questo basso è il fatto che l’elettronica passiva è dotata di potenziometri con valori che normalmente verrebbero utilizzati su bassi attivi (25k). In ogni caso pur sostituendo i potenziometri con dei 250k il risultato non migliora quasi per niente. Ci viene da pensare che il motivo di questa scelta completamente sbagliata sia data dal fatto che la Warwick abbia volutamente ridotto le potenzialità di questo basso, con dei pickup low output al fine di farlo “suonare” in maniera scarsa e diversa dai gemelli Made in Germany. Veramente un peccato!

L’elettronica è accessibile rimuovendo il coperchio a incastro nel lato posteriore del body. Il coperchio a incastro è sicuramente una gran genialata che permette di intervenire comodamente sull’elettronica senza l’utilizzo di cacciaviti. Nel complesso l’elettronica è risultata molto silenziosa grazie alla vernice conduttiva presente nel relativo vano e in quello dei pickup.

Il Warwick RB Streamer Standard presenta tre manopole per i controlli, due per i volumi dei pickup e uno per il tono che permettono di spaziare tra le varie sonorità fino a trovare quella che più ci soddisfa.

vista frontale body con controlli warwick rb streamer

Vista frontale body Warwick RB Streamer Standard con controlli, pickup e ponte

Body, manico e hardware

Dopo essere partiti con le note dolenti passiamo ai pregi del Warwick RB Streamer Standard. Il body è in Carolina e ha una forma più classica rispetto agli altri bassi Warwick. Il modello in questione ha una bellissima verniciatura Burgundy Red Transparent Satin che lascia intravvedere le venature del legno.

vista frontale body warwick rb streamer

Vista frontale body Warwick RB Streamer Standard

vista body posteriore warwick rb streamer

Vista posteriore body Warwick RB Streamer Standard

La scala del basso è di 864 mm (34″) con un manico bolt on in acero laminato a tre pezzi e tastiera in palissandro da 24 tasti jumbo in nickel. Nel complesso il manico è risultato molto maneggevole e scorrevole e siamo riusciti a raggiungere buoni livelli di action senza fritture.

vista frontale manico warwick rb streamer

Vista frontale manico Warwick RB Streamer Standard

vista posteriore manico warwick rb streamer

Vista posteriore manico Warwick RB Streamer Standard

La paletta ha la classica forma Warwick con le meccaniche situate a due a due su entrambi i lati. Il truss rod è situato lato paletta, accessibile rimuovendo la placchetta di protezione. Il capotasto è di tipo Just A Nut III e, tramite la chiave esagonale da 1.5mm inclusa, è possibile regolarne l’altezza. La spaziatura delle corde è di 19 mm. 

vista frontale paletta warwick rb streamer

Vista frontale paletta Warwick RB Streamer Standard

Tutto l’hardware è cromato e marchiato Warwick e sia le meccaniche che il ponte fanno ottimamente il loro lavoro senza alcun problema. Grazie al meccanismo di strap lock Warwick security locks è possibile maneggiare il basso senza paura che caschi per terra facendo dei danni.

ponte warwick rb streamer

Ponte Warwick RB Streamer Standard

retro paletta e meccaniche warwick rb streamer

Retro paletta e meccaniche Warwick RB Streamer Standard

Considerazioni finali

Terminiamo la recensione del Warwick RB Streamer come sempre con alcune considerazioni finali.

E’ veramente un peccato che la Warwick abbia fatto una scelta di questo tipo per i pickup, vendere un oggetto per il solo gusto estetico e fare in modo che suoni poco è un vero e proprio autogol. Per fortuna nei modelli successivi i pickup sono stati cambiati con dei più MEC potenti. La stessa scelta l’abbiamo fatta noi sostituendo gli originali MEC con dei MEC MI60160 AB45 4P ottenendo un notevole miglioramento. Durante questa modifica ci siamo accorti però che oltre ai pickup c’era un ulteriore collo di bottiglia. Con un tester abbiamo analizzato che il segnale in uscita era ben differente da quello in ingresso con una notevole dispersione.  Il motivo era nel collegamento errato dell’uscita jack ma di questo ne parleremo in un altro articolo dedicato. Non abbiamo la certezza che tutti modelli di Warwick RB Streamer abbiano lo stesso problema ma è sicuramente un dettaglio su cui investigare anche perchè dopo il cambio dei pickup e la risoluzione di questa problematica di tipo elettrico il basso è rinato e finalmente ha un suono degno del nome. I vecchi pickup li consigliamo solo nel caso in cui si abbia un bel preamp a disposizione.

Detto questo il basso è veramente molto bello e molto maneggevole. Il peso complessivo è di circa 3,7kg il che rende felici coloro che hanno problemi con la schiena. Il basso ha un sound molto versatile ed è adatto a qualsiasi genere, moderno o classico.

Il basso è possibile trovarlo molto facilmente sui siti di annunci con un prezzo da usato che varia dai 200 ai 300 euro. Da nuovo il prezzo medio si aggira tra i 350 e gli 500 euro.

Grazie per la lettura e se l’avete trovata utile vi invitiamo a condividerla. Vi lasciamo con un paio di video che fanno capire appieno le sonorità di questo basso.


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