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Recensione copia cinese Rickenbacker (Chickenbacker)

Ciao a tutti,

oggi ci occuperemo della recensione del Chickenbacker o se preferite Fakenbacker, o Chinabacker. Questi sono i nomi che vengono dati alle copie cinesi del Rickenbacker, fatte più o meno bene e per rendere felici coloro che non possono permettersi di acquistare il basso originale.

Partiamo dal presupposto che ho preso questo basso in quanto trovo molto sexy la linea del Rickenbacker ma sopratutto mi piace il suo sound. Ed è proprio il sound la cosa che mi ha lasciato più deluso del Chickenbacker ma di questo ne parleremo tra poco.

Iniziamo subito la recensione del Chickenbacker.

Pickup ed Elettronica

chickenbacker pickup elettronica ponte

Vista pickup e regolazioni Chickenbacker

Il basso Chickenbacker è composto da due pickup, 4 manopole di regolazione e un selettore dei pickup.

Il pickup al manico è un mini humbucker ceramico, di forma meno arrotondata rispetto al pickup single coil del Rickenbacker. Tutto sommato il suono non è malvagio e può piacere.

Il pickup al ponte invece è un single coil ceramico ma con poli da 9.5 mm come quelli che si trovano nei bassi Music Man e nel modello che ho io è più spostato verso il ponte rispetto alla posizione classica del Rickenbacker. Questo secondo me è la problematica più in evidenza del basso. Suona troppo da ponte e non è molto piacevole come suono. I poli maggiorati poi fanno anche la loro parte. Il suono risultante è parecchio distante da quello del Rickenbacker.

elettronica chickenbacker

Elettronica Chickenbacker

chickenbacker pickup ponte

Pickup al ponte Chickenbacker

Suonando entrambi i pickup invece il suono è piacevole.

Le quattro manopole permettono di regolare i volumi e i toni dei rispettivi pickup. Questa configurazione permette di miscelare toni e volumi a piacere al fine di trovare la sonorità che più ci soddisfa.

Tramite il selettore possiamo scegliere il pickup da utilizzare. Impostando la levetta verso l’alto selezioniamo il pickup al manico, in posizione centrale entrambi i pickup e verso il basso solo il pickup al ponte.

Il basso possiede anche due uscite jack, immagino per simulare il Rick’o’sound mandando l’uscita di ogni singolo pickup su ampli diversi. Tuttavia questa funzione non l’ho potuta testare in quanto non possedevo l’apposito cavo.

chickenbacker rick'o'sound

Chickenbacker Rick’o’sound

chickenbacker rick'o'sound

Chickenbacker Rick’o’sound

Manico e body

chickenbacker manico

Vista manico Chickenbacker

Il manico del Chickenbacker dovrebbe essere in tiglio con tastiera in palissandro ed è di tipo set in, differente dal Rickenbacker che è di tipo neck thru. E’ presente un singolo truss rod e non due come nel Rickenbacker originale. Il manico risulta molto scorrevole e maneggevole. Nel mio modello la placca che copre l’accesso al truss rod, presenta il marchio Rickenbacker, cosa al limite del legale e che sinceramente non approvo. Per il body invece è indicato come materiale legno del Brasile (più chiaro di cosi :)).

Il body e il manico hanno la forma del classico Rickenbacker senza troppe differenze. Il basso è abbastanza pesante e massiccio, ma nel complesso è bilanciato.

chickenbacker vista interna vano elettronica

Vista interna vano elettronica Chickenbacker

chickenbacker vista frontale body

Vista frontale body Chickenbacker

chickenbacker body posteriore

Vista posteriore body Chickenbacker

La cover copri pickup al ponte è molto scomoda se si suona con le dita ma risulta comoda invece se si suona il plettro, in quanto è un’ottima base d’appoggio per il palmo della mano.

chickenbacker vista frontale

Cover copri pickup montata

Hardware

Sulle meccaniche non c’è molto da dire se non che sono le classiche economiche posizionate a due a due nei lati della paletta.

chickenbacker paletta

Vista frontale paletta Chickenbacker con meccaniche

chickenbacker meccaniche

Vista posteriore paletta Chickenbacker con meccaniche

chickenbacker ponte

Ponte Chickenbacker

Per quanto riguarda il ponte invece è differente dalle altre copie lawsuit del Rickenbacker se non simile nella forma. A livello estetico è parecchio bruttino e le regolazioni sono parecchio scomode. Inoltre non è possibile intervenire sull’action di ogni singola corda. Un’altra scomodità sta nel fatto che le sellette non seguono il radius della tastiera. Il ponte inoltre è posizionato più distante dal bordo del corpo rispetto al Rickenbacker.

Considerazioni finali

Concludo la recensione del Chickenbacker con alcuni pareri personali.

Se siete amanti della forma del Rickenbacker allora sicuramente rimarrete felici della scelta in quanto a livello estetico è parecchio simile al fratello originale se non fosse per il ponte e la posizione del pickup al ponte. Se invece siete alla ricerca del sound del Rickenbacker allora rimarrete parecchio delusi in quanto il suono è parecchio differente, sopratutto per quanto riguarda il pickup al ponte per via della posizione più spostata verso il basso.

Nel complesso il basso non è malvagio e non suona nemmeno molto male. Sicuramente il prezzo è eccessivo rispetto alla qualità. In media si trova sui 300 euro nuovo a cui vanno aggiunte le spese di spedizione abbastanza elevate, i tempi di attesa per riceverlo e l’eventuale dogana. Alla fine vi costa sui 500 euro. Acquistandolo usato è fatica trovarlo sotto ai 350/300 euro.

Il mio consiglio è quello di lasciar perdere le suddette copie, a meno che non troviate un ottima offerta, e magari investire sulle copie lawsuit anni 70/80 molto più fedeli al Rickenbacker originale sia a livello sonoro che estetico (leggi l’articolo sulle copie dei Rickenbacker). Ovviamente la spesa è più sostanziosa ma stiamo sempre su un massimo dei 1.000 euro.

Grazie mille per la lettura

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